Lo scempio dei rifiuti: discarica a cielo aperto a Terlago

di Patrick Zeni

Una piccola discarica a cielo aperto a pochi mesi dall’ennesimo intervento di pulizia ad opera di volontari della zona. Sebbene non immediati da scorgere, sul ciglio sottostante via al lago in località Maso Travolt di Terlago fanno cattiva mostra cumuli di immondizia d’ogni genere: contenitori di plastica, bottiglie di vetro, flaconi, teli, lattine e quant’altro. Uno sfregio all’ambiente con ovvie ripercussioni di immagine e di costi imputabili alla bonifica ambientale per non dire del senso di disapprovazione e di disgusto generale. Evidentemente la strada di collegamento tra il lago di Terlago e l’abitato di Cadine è diventata meta frequente di incivili.

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Sarà perché in una zona un tantino fuori mano c’è chi ormai da tempo riesce ad approfittarne per immettere ogni scarto in barba alle regole del buon vivere e, non di meno, del decoro. Un turpe spettacolo di grossi sacchi neri della spazzatura sparpagliati qua e là nel raggio di poche decine di metri e, a completare il quadro, qualche cittadino che nella boscaglia sparuta razzola a caccia di qualcosa di recuperabile. Il tutto lascia pensare a ignoti che, per evitare di riempire il mastello domestico del residuo secco, svuotano in fretta il baule dell’auto prima di dare nell’occhio. Più difficile afferrare come possano essere stati scaricati all’insaputa di tutti materiali ingombranti quali monitor, sofà, bidet e calcinacci.

Il titolare dell’unica struttura ricettiva nei paraggi, l'Hotel Lillà, Mauro Bonetti, riferisce di trovare sempre più spesso rifiuti in quel posto e, non bastasse, «quando non li vedo io me li ricordano i miei clienti e questo, per la mia attività, non è affatto un bel biglietto da visita», prorompe amareggiato. Soltanto la scorsa estate i volontari dei vigili del fuoco e i giovani del Gruppo Oasi di Cadine avevano ingaggiato una lotta al degrado nel rispetto della natura. «Non me la prendo con chi dovrebbe ripulire anche perché in parte si tratta di un suolo privato, ma con chi è responsabile di questo scempio - aggiunge l’esercente -. La situazione, però, sta peggiorando e siamo preoccupati».

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Nel fronteggiare vandalismi e degrado il Servizio Ambiente del comune di Trento, cui Bonetti si è rivolto segnalando quanto verificatosi su quel suolo escluso dalla competenza del municipio di Terlago, dovrà tener conto anche di questo: il comportamento di chi, incurante dei precetti e della disciplina, abbandona caparbiamente ogni sorta di immondizia lungo le strade. Un fenomeno, purtroppo, che nonostante controlli e sanzioni non accenna a diminuire.

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