Università / Il caso

Docente trentina sospesa da Harvard. L'accusa: «Ricerche con dati falsati»

Un blog di altri tre economisti comportamentali, DataColada, ha accusato Gino di avere truccato i dati anche in altri tre studi. La docente è stata posta al momento in congedo amministrativo dalla Harvard Business School

TRENTO. È accusata di aver falsato i dati di una sua ricerca. Un'accusa pesante, soprattutto negli Stati Uniti, soprattutto ad Harvard, dove Francesca Gino - la professoressa quarantacinquenne originaria di Tione che dieci anni fa venne assunta come full professor alla Harvard Business School, l'istituzione di formazione economica più prestigioso al mondo - è una delle menti più interessanti delle docenti più apprezzate.

Insegna business administration e in particolare economia comportamentale, branca che studia il rapporto tra economia e psicologia.I problemi per la docente e ricercatrice giudicariese sono iniziati una decina di giorni fa. Era il 16 giugno quando la rivista accademica Chronicle of Higher Education ha pubblicato la notizia secondo cui Francesca Gino sarebbe stata accusata di avere falsificato i dati di uno studio del 2012.

Un lavoro nel quale la docente e ricercatrice dimostrava che chiedere alle persone di attestare la veridicità delle loro risposte prima di compilare documenti fiscali o assicurativi anziché alla fine ne avrebbe aumentato l'accuratezza. Insomma, chiedendo prima di essere onesti, l'onestà finale aumentava. Dopo le prime notizie, è emerso come già da tempo circolassero dubbi sull'attendibilità di quella ricerca, al punto che la rivista che l'aveva pubblicata l'aveva ritirata già nel settembre del 2021.

Ma un blog di altri tre economisti comportamentali, DataColada, ha accusato Gino di avere truccato i dati anche in altri tre studi. La docente è stata posta al momento in congedo amministrativo dalla Harvard Business School.

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