Altra conferma: per le cipolle sarà un'estate bagnata

Le previsioni di Giovanni Berti

Settant'anni e una passione (o semplicemente una tradizione) che soddisfa ogni anno nella notte di San Giovanni, fra il 24 e il 25 gennaio: mettere la sera le cipolle sul davanzale della finestra e verificare al mattino quale tempo prevedono per l'anno.

È Giovanni Berti , stessa identità di colui che fece il segretario comunale qui per più di trent'anni, ma vita diversa. Ti spiega, con il modo spiccio del contadino e la inconfondibile parlata storese, di aver lavorato in cartiera, prima della pensione. Ma a lui piace la campagna e ora ci si può dedicare a tempo pieno. Fra l'altro alleva quaglie, per dirne una, e la sua passione di gennaio è esporre le cipolle per capire come sarà meteorologicamente l'anno.
Ci pensa qualche secondo, poi risponde alla nostra domanda: «Da quando lo faccio? Da più di trent'anni. Lo faceva ancora mio padre. L'anno scorso le ho indovinate, perché erano talmente umide da aver perso ogni consistenza». Racconta di aver detto a sua moglie: «Se non mi sono sbagliato, quest'anno l'acqua ci porterà via». Non ha portato via nessuno, a dire il vero, però un qualche principio di alluvione a Storo ai primi di novembre si è avvertito: qua ricordano la paura che il torrente Proés tracimasse nella notte di mercoledì 5 novembre.

E quest'anno? Giovanni Berti snocciola i suoi dati, cioè, quelli delle sue cipolle, che non forniscono notizie particolarmente incoraggianti nemmeno quest'anno per i primi mesi estivi. Ma partiamo dall'inizio: «Febbraio è acqua, marzo asciutto, aprile mes par sort (che, tanto per dirla in italiano, vuol dire mezzo e mezzo), maggio asciutto, giugno e luglio acqua, agosto asciutto, settembre bagnato, ottobre un po' bello e un po' brutto, novembre asciutto, dicembre poco bagnato e gennaio 2016 bagnato». A questo punto non rimane che aspettare, puntando (lo diciamo per gli aspiranti vacanzieri) su agosto. Sarà così? Arrivederci alla notte di San Giovanni del 2016.

comments powered by Disqus