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Valanga sul monte Agnello, si temeva per uno scialpinista coinvolto, ma era al sicuro più a valle

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foto Soccorso Alpino del Trentino

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Due valanghe si sono staccate nella tarda mattinata di oggi sul Monte Agnello in Val di Fiemme e sul monte Hoamonder in Val dei Mocheni.

Il primo allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato lanciato verso le 11.30 da uno scialpinista che ha assistito a un distacco nevoso sul versante sud-ovest del monte Agnello in Val di Fiemme (gruppo del Latemar), preoccupato che il suo compagno di escursione fosse stato coinvolto.

La valanga si è staccata a una quota di circa 2.300 m.s.l.m. con un fronte di circa 500 metri e 900 metri di scorrimento, senza coinvolgere le piste del comprensorio Ski center Latemar.

Mentre l’elicottero si portava sul posto per la bonifica della valanga, il secondo scialpinista è stato raggiunto al telefono: stava bene e non era stato travolto.

Poiché il pericolo residuo di ulteriori valanghe era ancora molto alto, la bonifica della valanga è stata effettuata direttamente dall’elicottero tramite l’Artva. Terminata la bonifica è stata esclusa la presenza di persone sotto la valanga.

A bordo dell’elicottero un’unità cinofila del Centro Addestramento Polizia di Stato di Moena, mentre a Pampeago cinque operatori della Stazione Val di Fiemme erano pronti in piazzola per dare eventuale supporto all’equipaggio dell’elisoccorso.

La Provincia: pericolo valanghe marcato

Il pericolo valanghe permane sul grado 3 (marcato), nella scala europea a 5 gradi; il vento a tratti forte dei giorni scorsi ha rimaneggiato intensamente la neve fresca che, anche a causa delle basse temperature, si legherà solo lentamente con la parte basale del manto nevoso, generalmente ben consolidata. Questi accumuli formati dal vento sono ancora molto instabili ed è sufficiente il sovraccarico di un singolo escursionista per provocare il distacco di valanghe, anche di medie e grandi dimensioni. L’attenzione va posta soprattutto alle zone in prossimità delle creste, delle conche e dei canaloni ed alle zone contraddistinte da repentini cambi di pendenza. Localmente il distacco potrà avvenire anche spontaneamente, come già verificatosi. Dove le nevicate sono state più abbondanti anche a basse quote, dalle scarpate e dai pendii erbosi più ripidi sono ancora possibili piccoli scaricamenti di neve. Per l’attività escursionistica l’attuale situazione richiede quindi molta esperienza nella valutazione locale del pericolo di valanghe ed una prudente scelta dell’itinerario.

Il bollettino valanghe:

https://valanghe.report/bulletin/latest

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Qui alcune foto della valanga in Val di Fiemme.


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