Le relique di Santa Teresa accolte da domenica in valle

Da domenica 23 ottobre, per una settimana, saranno accolte e venerate in alta val di Fiemme, a Predazzo, Ziano e Panchià, le reliquie di una delle sante più conosciute al mondo, Santa Teresa di Lisieux, meglio nota come Santa Teresa del Bambin Gesù. 
 
L’iniziativa è del parroco don Giorgio Broilo, titolare delle parrocchie dei tre paesi e che alla santa francese è particolarmente devoto. Senza dimenticare, parole sue, che «proprio nella chiesa arcipretale di Predazzo c’è un’immagine di Santa Teresa, voluta evidentemente dai nostri nonni. Una iniziativa» precisa ancora don Giorgio «con la quale quindi ho voluto richiamare la tradizione della santa, nei confronti della quale nutro una devozione particolare che risale ancora al tempo dei miei studi teologici e che conservo ancora oggi. La misericordia - aggiunge richiamando una frase della santa - non si stanca mai di aspettare». 
 
Le reliquie sono già arrivate a Trento, dopodiché saranno accolte domenica alle 10, nella chiesa parrocchiale di Panchià, dove alle 15 seguirà l’adorazione eucaristica, con il Santo Rosario. Poi, per tutta la settimana successiva, una serie di cerimonie e di preghiere anche a Ziano e Predazzo.
 
Santa Teresa di Lisieux (al secolo Teresa Martin) nasce ad Alencon, in Francia, il 2 gennaio 1873. L’8 maggio del 1884 riceve la prima Comunione ed il 20 novembre del 1887, a Roma, durante un’udienza concessa da Papa Leone XIII ad un gruppo di fedeli della sua diocesi, chiede di poter entrare nel Carmelo di Lisieux. Viene accontentata l’anno seguente, all’età di 15 anni. Il 10 gennaio del 1889 riceve l’abito dell’Ordine della Vergine ed inizia la  professione religiosa l’8 settembre del 1890, festa della Natività della Vergine Maria. Da quel momento, la sua vita è particolarmente intensa nell’adempimento di tutti gli uffici comunitari che le sono affidati. Il 3 aprile 1896, ha la prima manifestazione della tubercolosi, la malattia che l’anno seguente la porterà alla morte, a soli 24 anni, dopo una prova di Fede straordinaria della quale offre una coinvolgente testimonianza attraverso i suoi scritti. Religiosa, mistica, drammaturga, patrona dei malati di Aids e delle altre malattie infettive, è stata proclamata patrona universale delle missioni da Pio XI il 17 maggio 1925, insieme a San Francesco Saverio, e quindi dottore della chiesa da Giovanni Paolo II nel 1897, nel centenario della morte, assieme a Caterina da Siena e Teresa D’Avila, «per la solidità della sua sapienza spirituale ispirata al Vangelo, per l’originalità delle sue intuizioni teologiche, per l’universalità di un messaggio spirituale accolto in tutto il mondo». E’ anche la patrona di Francia, assieme a Giovanna D’Arco.
 
Santa Teresa ha lasciato un ricco patrimonio di memorie, riflessioni, diari, opere teatrali, lettere e preghiere che raccontano la sua ricca esperienza di vita. La sua tomba a Lisieux è un luogo di pellegrinaggio secondo solamente a Lourdes.
 
Il programma di accoglienza delle reliquie prevede, dopo Panchià, sempre domenica 23, la Santa Messa a Predazzo alle 18 e la recita del Rosario alle 20.30. Lunedì 24, Messa alle 8.15, poi l’Angelus alle 12 e nel pomeriggio gli incontri con i bambini dei tre paesi, quindi i Vespri alle 18 ed il Rosario alle 20.30 nella chiesa di Predazzo. Stesso programma martedì 25, Lodi e Messa alle 8.15 di mercoledì, veglia missionaria decanale giovedì 27 alle 20 a Cavalese, giornata della misericordia venerdì 28 a Predazzo, altre cerimonie religiose sabato e domenica a Predazzo e Ziano, da dove lunedì 31, dopo le Lodi e la Messa alle 7.30, le reliquie partiranno alla volta di altre comunità trentine, prima del ritorno a Lisieux il 6 novembre. Il programma in dettaglio si può trovare all’entrata delle chiese.
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