Grandi Carnivori/Lo scontro

Il Tar di Bolzano sospende l'abbattimento di due lupi. Esultano gli animalisti

L'ordinanza del governatore Kompatscher per abbattere due lupi nel comune di Selva dei Molini è stata bloccata dal ricorso delle associazioni animaliste

 

BOLZANO.  Mentre ieri (14 settembre) il Consiglio di Stato ha dato il via libera all'abbattimento di due lupi in Lessinia, in Trentino, questo almeno fino al nuovo pronunciamento del tribunale regionale, il 28 settembre, nelle stesse ore il Tar di Bolzano stoppava il decreto di abbattimento di due lupi nella zona di Selva dei Molini in Alto Adige.

Soddisfatte le associazioni animaliste che avevano fatto ricorso contro l'ordinanza del presidente altoatesino Kompatscher: "Il presidente del Tar, anche richiamando il fatto che oramai il periodo dell'alpeggio è pressoché terminato, con conseguente significativa riduzione del rischio di predazioni di lupi, ha quindi disposto la sospensione del decreto del presidente della Provincia autonoma di Bolzano, fino alla trattazione collegiale prevista alla prossima Camera di Consiglio già fissata per il prossimo 10 ottobre", informa la nota. 

 "La sospensione della condanna a morte dei due lupi in Alto Adige, per la quale ci rallegriamo, ferma i progetti faunicidi di Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher, i due 'fratelli di fucile' che stanno facendo l'impossibile, in Italia e in Europa, pur ammazzare orsi e lupi". Così la presidente nazionale Enpa, Carla Rocchi, dopo la sentenza del Tar di Bolzano. "Oltre a mettere in pericolo specie particolarmente protette a livello nazionale ed europeo, la valanga di ordinanze di morte che il duo Fugatti-Kompatscher ha firmato di recente determina un grave spreco di risorse, umane e materiali, a carico della Pubblica Amministrazione. Risorse che invece sarebbero ben più produttive se impegnate per migliorare la convivenza con i grandi carnivori, come prescrivono le norme. Evidentemente Fugatti e Kompatscher non hanno alcun interesse a fare prevenzione ma solo ad uccidere animali", conclude la nota.

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