Un addio straziante alla gioia di vivere di Lisa

«Si è spento il mio sole, ed attorno è rimasto solamente un buio sconfinato - ha detto - illuminato dalla stella che lei ci ha voluto lasciare, il piccolo Davide». Con queste toccanti parole il compagno Lorenzo ha salutato Lisa Tomasi, abbracciato dall'intera comunità di Mezzolombardo

di Fabia Sartori

funerale Lisa Tomasi MezzolombardoÈ stato un addio straziante quello per Lisa Tomasi: tutta la comunità si è radunata nella chiesa di Mezzolombardo per l'ultimo saluto alla trentaduenne stroncata da un tumore fulminante che l'ha tolta all'affetto dei suoi cari. A partire dai figli, la piccola  Giulia e il neonato  Davide.


La scomparsa di Lisa è l'epilogo di una tragedia toccante, tanto che quasi nessuno dei presenti è riuscito a trattenere le lacrime. Trasferitasi da qualche tempo sulle rive del lago di Bracciano per amore del suo compagno  Lorenzo, la solare ex vigilessa del paese ha ricevuto la terribile notizia riguardo alla sua salute proprio mentre era incinta del figlio più piccolo. «Sapevamo che non aveva alcuna speranza di vita - ha raccontato Lorenzo - Ma lei ha voluto combattere ugualmente per dare alla luce nostro figlio».

 

«Grazie Lisa per averci colmato la vita con la tua voglia di vivere e di averci lasciato Davide come ultimo dei tuoi doni» è il messaggio rivolto alla vitalità di Lisa dalla mamma Donatella, dalla sorella  Anna e da Lorenzo. Il quale, alla fine della cerimonia funebre, ha voluto prendere la parola per ricordare la sua «adorata e vulcanica» Lisa. «Si è spento il mio sole, ed attorno è rimasto solamente un buio sconfinato - ha detto - illuminato dalla stella che lei ci ha voluto lasciare, il piccolo Davide».


Dopo le prime commosse parole è stata la sorella di Lorenzo, Barbara, a proseguire nella lettura delle parole scritte dall'uomo poche ore dopo la morte di Lisa. «Era un vulcano in eruzione, una bomba di vitalità: faceva ogni cosa e tutto le riusciva bene - ha affermato - Dietro la sua irruenza e tenacia si nascondeva un cuore generoso ed altruista». Lorenzo ha fatto da portavoce di tutti i conoscenti di Lisa nel ringraziarla di aver loro insegnato ad assaporare la vita nel migliore dei modi.


«Viveva e si esprimeva attraverso la potenza dell'amore - ha continuato Lorenzo - Non potrò mai dimenticare il mattino in cui Lisa arrivò a Bracciano dopo aver guidato tutta la notte un furgone da trasloco. E nemmeno la sua determinazione nel sistemare la nostra casa appena acquistata: lei fece da muratore, da elettricista, da idraulico».

 

All'uscita dalla chiesa, il feretro in legno chiaro su cui erano posti il berretto da vigile e una foto di Lisa è stato scortato da una rappresentanza di vigili della Polizia locale: i tutori dell'ordine pubblico erano tanto autorevoli in divisa quanti fragili nelle lacrime che rigavano il loro viso. Come desiderava Lisa, sul sagrato è risuonata la canzone «Something Inside» di Jonathan Rhys Meyers, che la coppia di innamorati aveva preso come simbolo del loro grande amore. Elisa, la migliore amica di Lisa, si è occupata di leggere una traduzione del testo al termine della cerimonia religiosa elaborata proprio da Lorenzo, a sottolineare che «se non fosse stata lei a trovare lui, sarebbe stato lui a trovare lei».

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