La stagione è stata segnata da piogge intense e temperature sopra la media durante la vendemmia, con marciumi diffusi e raccolte anticipate. In diversi casi le operazioni si sono concentrate in poche giornate utili, complicando la gestione in vigneto
Dall'ultima vendemmia, sono arrivati 66.400 quintali di uva, l'85% a bacca bianca (di cui il 40% di Chardonnay, seguito da Muller Thurganu e Pinot Grigio)
Andamento anomalo: «In giugno è caduta 5 volte l’acqua di tutto l’anno prima». Per l’uva saranno decisivi gli ultimi 45 giorni, ma a lungo termine bisogna cambiare
La qualità sul futuro vino si presume dunque possa essere eccellente, a giudizio di Assoenologi, Ismea e Unione Italiana Vini. Tra poche settimane è attesa la conferma
In Trentino si prevede una produzione sui livelli dell'anno scorso, la media italiana segnerà un +5% con boom in Veneto (+47%). Ormai quasi un decimo delle mele sono biologiche. Sul fronte vitivinicolo, Ferrari Trento fa sapere che la vendemmia comincerà 16 giorni prima dello scorso anno scorso
Quantità di poco inferiore all'anno scorso, salvo per il Teroldego, che ha subito di più il freddo primaverile. Nel frattempo, con la rirpesa dei ristoranti è tornata a crescere la vendita dei vini imbottigliati