La decisione dopo alcuni episodi di tensione negli uffici di Palazzo Annona. Previste anche ronde notturne per aumentare la sicurezza in altri edifici comunali
Alla porta c'era ancora il termoscanner (poi rimosso), malgrado la legge non imponga più la verifica della febbre per chi accede agli uffici pubblici. Alla fine sono intervenuti i carabinieri cui si è rivolto il cittadino "cacciato": la vicenda è rimbalzata anche in consiglio comunale