L’organismo internazionale antidoping ha tempo fino al 6 settembre per eventualmente appellare l’assoluzione. E la Fderazione tennis italiana ribadisce la «piena fiducia»
Itia (International tennis Integrity Agency) «ha accettato la spiegazione del giocatore, dopo una lunga serie di interviste con lui e con il suo team». Ma Wada e agenzia italiana potrebbero appellarsi