Scade l’ultima proroga, poi si prospetta la «gara europea», il rischio è che i territori perdano il controllo (e il tesoro da 450 milioni) dell’arteria. Ma per il presidente altoatesino c’è una soluzione, che però ha bisogno di una modifica di legge
Il Ministero ha emanato le nuove disposizioni, slitta tutto fino al prossimo marzo 2022, intanto si può continuare a circolare, ma chi deve fare il documento rischia una lunga attesa