Maurizio Improta: “C'è bisogno di sentinelle sul territorio. La parrucchiera, il commesso, il panettiere che notano una cliente con un livido, che ne rilevano assenze anomale nel tempo. Piccoli segnali che possono portarci a intervenire prima che sia troppo tardi. Il Trentino da questo punto di vista è un territorio virtuoso più di altri: non c'è un freno sociale nel segnalare, nel riferire, nel lanciare un allarme. Ma è importante lo si faccia sempre di più. Meglio un intervento a vuoto, una falsa allerta, di una nuova vittima da piangere.