TecnologiaL'obiettivo è ambizioso: consentire ai ragazzi di fare pulizia sul web, segnalando con un click frasi denigratorie o discriminatorie, soprattutto sui social network, per farle sparire entro due ore. Insomma dare ai più giovani, ma non solo a loro, la possibilità di dichiarare guerra ai coetanei, bulli della rete, che con le loro offese spesso rivolte a amici o compagni di scuola, provocano, a volte inconsapevolmente, un fenomeno a cascata che getta nella disperazione le vittime, arrivate anche, come dimostrano le cronache, a gesti estremi
8 gennaio 2014