La procura di Napoli intanto contesta una nuova accusa - il reato di falso - a due dei sette medici dell'ospedale Monaldi già indagati per la morte del piccolo
Sono sette i medici dell'ospedale partenopeo iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo tra cui l'equipe che a Bolzano ha eseguito l'espianto dell'organo, poi arrivato a Napoli danneggiato dalle basse temperature generate dall'uso del ghiaccio secco al posto di quello tradizionale, e quella che a Napoli ha poi eseguito il trapianto.
Il nodo cruciale di tutta la vicenda, secondo una prima analisi, non risiederebbe esclusivamente nella tipologia del box usato: ciò che appare determinante per il deterioramento dell'organo, è la tipologia di refrigerante utilizzato