La nuova strategia terapeutica è potenzialmente in grado di trattare un'ampia gamma di malattie genetiche, come la fibrosi cistica e alcune forme di distrofia muscolare
Anna Cereseto e Nicola Segata, del Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata, capofila del progetto di ricerca: in vista farmaci di nuova generazione per la retinite pigmentosa, ma anche per altre malattie