L’accademia bresciana aveva aperto a Nago, poi nella città della Quercia, ma una sentenza dichiara nulli tutti i diplomi rilasciati qui. L’assessora: «Spiace, ma prima di tutto gli obblighi e la legittyimità»
Per il Comune la Libera Accademia di Belle Arti deve restare in città: «Rappresenta un importante sbocco professionale per tanti ragazzi trentini ed affonda le radici nello spirito culturale di Rovereto reso evidente dal Mart, dal liceo artistico Depero e dalle molte realtà artistiche qui presenti»
La vicepresidente provinciale Francesca Gerosa: «Condivido la preoccupazione degli studenti frequentanti i corsi nella sede di Rovereto e delle loro famiglie».