Il voto del Parlamento europeo sulla nuova disciplina del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere preoccupa la federazione regionale: «Senza la clausola di salvaguardia aumentano i costi per le aziende e il rischio può ricadere anche sui consumatori»
Il piano Green Deal e le nuove «strategie» comunitarie chiedono di ridurre le aree coltivate in zone a monocoltura, di dimezzare l’uso di prodotti chimici e di avere almeno il 25% di biologico. La replica: «Così mettiamo le aziende sul lastrico»