Il 1° luglio il prelievo del campione, il 5 il risultato delle analisi, ma solo il 29 la comunicazione sulla contaminazione fra l'altro da escherichia coli. Cristina De Stefani e Marco Pangrazzi non si spiegnao questo ritardo: «Di chi è la responsabilità? Siamo profondamente amareggiati, noi abbiamo sempre operato con la massima attenzione e non avremmo mai cercato di occultare un problema che avrebbe danneggiato la nostra reputazione, la salute dei clienti e la qualità dei prodotti»
Maestri e la lotta a livello nazionale: «Il formaggio fresco a latte crudo va vietato ai bambini, come da anni in paesi esteri». E torna sul marchio dell’Apt nonesa