Due trentenni hanno subìto messaggi ingiuriosi e minacciosi da 450 numeri di telefono anonimi e diversi, diffamazione, inseguimenti e revenge porn. Dopo la denuncia, l’ex di lei era finito ai domiciliari. Ma ora, condannato a due anni, è libero: pena sospesa, ha solo l’obbligo di riabilitazione