L’assessora Franzoia: “È una questione di equità”. La percentuale più significativa, pari al 86,10%, è riferita a violazioni al Codice della Strada, il 9,29% riguarda altre sanzioni a regolamenti comunali, il resto è distribuito in percentuale non significativa tra ICI (essendo crediti risalenti ai primi anni Duemila non era ancora vigente l'IMIS che parte dal 2015), canoni di concessione, occupazione suolo, rette nidi, scuole materne e altre voci residuali