AttualitàI nomi da cui partire ci sono, da un lato con l'italiano Angelo Scola, dall'altro col brasiliano Odilo Pedro Scherer, ma non c'è ancora la sensazione di candidature risolutive. C'è divisione tra i cardinali che entrano oggi in Sistina: non solo sui nomi cui dare il voto, tanto che i «pacchetti» di consensi sono ben lontani dalla necessaria quota 77, ma anche - e questo ne è il presupposto - sulle priorità del futuro governo della Chiesa, e persino su quanto potrà durare il Conclave. Sta di fatto che questa sera, all'atto della prima votazione, «che difficilmente ha esito positivo», ha sottolineato ieri lo stesso padre Federico Lombardi, «c'è da aspettarsi la fumata nera»
12 marzo 2013