Accordo con l’ente internazionale, evita così uno stop più pesante (di almeno un anno): non si è dopato volontariamente, ma è stato «negligente» con lo staff
Parla il il direttore generale, Olivier Niggli: «Non contestiamo il fatto che possa essersi trattata di contaminazione ma riteniamo che l'applicazione delle norme non corrisponda alla giurisprudenza»