La giovane era stata soccorsa dopo il gesto avvenuto nella casa circondariale di Spini di Gardolo. Era arrivata a Trento dal carcere di Verona a febbraio e stava partecipando alle attività interne dell’istituto
Attualmente le persone recluse sono 410. La relazione di Giovanni Maria Pavarin: «Spesso arrivano giovani e stranieri, difficili da amalgamare». Ma la rieducazione funziona: sta per partire “Speedy Pizza”
Il grido d'allarme arriva direttamente dal segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), Donato Capece, che ha recentemente visitato il carcere di Spini di Gardolo