È partito tutto dal controllo di una Fiat Panda che transitava, a velocità inusitatamente bassa, all’interno di un terreno agricolo, limitrofo alla Strada Provinciale 133. Sospettando che a bordo vi fosse qualcuno dedito al bracconaggio, i carabinieri decidevano di intervenire
Tortore, cince, fringuelli, lucherini ed ogni tipo di volatile, che prendevano con reti, lacci e archetti: se la cavano con 6 mesi di pena, ma il Wwf chiede un risarcimento di 80 mila euro (verrà deciso in separata sede)
Il rapace non ce l'ha fatta malgrado le cure disperate ricevute al centro recupero della fauna selvatica. Merz (Lipu): «Vittima dell'ignoranza di più persone»