Le dichiarazioni dopo le critiche per la sua nomina al Mart: il critico gli diede dell’ «inetto, depensante, incompetente, ignorante, onanista». Per la Corte non è diffamazione, però...
Gli avvocati dell’imputato hanno rilevato che i fatti erano precedenti all’entrata in vigore della nuova legge che inasprisce la pena e allunga la scadenza, al giudice non è rimasto altro da fare che il proscioglimento
L’operaio trentino si era rotto un dito del piede in un infortunio, e tre giorni dopo risultava in classifica in una «gran fondo» di 123 chilometri. Però aveva prestato il chip a un amico, dopo tre anni di processi (e senza lavoro) scagionato
Era evaso dagli arresti domiciliari perché non sopportava più la madre, costituendosi ai carabinieri perché preferiva entrare in carcere. Processato per direttissima, è stato assolto e anche accontentato: non dovrà più sopportare la convivenza forzata con la madre