Il consigliere medita di lasciare il partito. Il commissario Urzì dice che «4 su 5 il nostro gruppo è compatto». Ed alla fine Cia «rimarrà al suo posto se il presidente Fugatti deciderà nella sua massima autonomia di non ritirargli le deleghe»
Dopo aver «occupato» l’ufficio, resta senza deleghe: «Ma Fugatti non mi ha chiamato. Comunque è colpa di Urzì, il commissario del partito che vive a Vicenza e passa tutto il tempo a Roma»