Il presidente alla cerimonia civile di Tesero: «Le 268 vittime frutto di incuria e mancata vigilanza. La montagna e le sue risorse non vanno sfruttate senza ritegno». E cita le Olimpiadi 2026 in val di Fiemme: «Mai più vite spezzate»
Il 19 luglio 1985 il cedimento dei bacini di Prestavel e la colata di fango e detriti che cancellò un’intera valle. Ieri la Via Crucis a Tesero scandita dai nomi dei morti