L’attivista No Tav replica al’architetto: «E’ il progettista dell’area Sequenza. Dice molte inesattezze sui veleni e si contraddice più volte. A Trento non servono nuovi volumi, ma il riutilizzo dell’esistente»
Il professionista sta progettando l’area Sequenza per i Podini e immagina il futuro della zona: dal piano Vittorini alla bonifica, «un’occasione per la città, però non come alle Albere»