Il primo governo a guida femminile restringe la possibilità di uscita anticipata limitandola alle persone più svantaggiate e con un'innalzamento dell'età a sessant'anni (che può scendere in base al numero di figli)
Dopo le critiche arrivate da più fronti, si va verso l'eliminazione dei criteri legati alal rpesenza di figli. Si valuta ora una nuova proposta del ministro del lavoro al vaglio
Oggi l’approvazione definitiva del bilancio con un primo aggiustamento sulla previdenza: il governo varerà una revisione totale, ma intanto si estende la platea dell’Ape social