Non hanno agito per soldi e neppure per odio verso la vittima. Secondo i giudici, l'omicidio è stato commesso per «Gratificare l'ego del gruppo e celebrare adeguatamente la loro coesione».
La Corte d’Assise di Brescia pronuncia una dura sentenza: il massimo della pena per il trio infernale. La donna fu stordita con psicofarmaci, soffocata con un sacchetto di nylon e poi sotterrata