“E’ un gioiello della tecnologia agroalimentare – ha spiegato Bruno Mattei –. Sostanzialmente le patate vengono collocate su un nastro singolatore, una dietro l’altra. Se le patate sono di pezzatura media, in sessanta minuti ne vengono lavorati 80 quintali pari a 16-18 patate al secondo. Se, invece, la patata è di calibro piccolo (“le patate da forno per intenderci” precisano gli esperti) si possono lavorare 50 quintali all’ora (37-40 patate al secondo)”