Lee Davidson, docente alla Victoria University di Wellington, illustra le ricerche che ha condotto su un gruppo di scalatori neozelandesi. Se ne evince che l’arrampicata aiuta a formare l’identità perché fornisce l’opportunità di mettersi alla prova in un ambiente in cui commettere un errore significa pagarlo: il pericolo è calcolato e le abilità acquisite aiutano ad affrontarlo