TrentoCaterina Dominici è furiosa anche se si aspettava che il voto di 6 persone - i segretari delle sezioni del Patt della val di Non - sarebbe finito così, con la bocciatura della sua ricandidatura (4 contro 2), anche se è convinta di avere la base autonomista al suo fianco. Ma non è ancora rassegnata, sebbene sia evidente che la commissione elettorale terrà conto di questa indicazione di valle ed è quasi impossibile che ci sia un «ripescaggio» di Dominici, entrata per la prima volta in consiglio provinciale nel 2001, a metà legislatura, dopo la morte di Sergio Casagranda, e che il Patt viole sacrificare nel nome del rinnovamento e del ringiovanimento della sua classe politica
5 settembre 2013