Possibile lo stop definitivo al progetto a fini irrigui per la pianura veneta, contrastato dai montanari di Trento e di Belluno: il voto nell'assemblea a Cittadella ha rovesciato gli equilibri numerici tra le vecchia maggioranza che voleva il mega invaso e quella nuova (con Coldiretti) che opta per azioni diverse anti-siccità. Ma resta da eleggere il presidente, quello uscente rimane in carica e scoppiano le polemiche
Nonostante il «no» ufficiale e ripetuto della Provincia Autonoma, l’ente progettista va avanti e accusa i montanari: «non si vuole rinunciare all’idea e all’auspicio di una solidarietà tra montagna e pianura»
Il presidente del Consorzi odi Bonifica del Brenta lo ha detto pubblicamente nel dibattito pubblico a Canal San Bovo: due gli incontri a Trento con la giunta
Il dicastero di Lollobrigida scrive alla provincia di Belluno, e conferma, pure il ministro Salvini non l’ha messa negli investimenti del Pnrr: sorte segnata?
Il consigliere delegato Bortoluzzi, al termine del ”webinar” del Consorzio del Brenta: «le premesse fatte dai tecnici sono inquietanti. Di fatto, non c'è stata possibilità di contraddittorio»
Depositato lo studio di fattibilità, con quattro ipotesi alternative e la scelta per la “C”: 20,4 milioni di metri cubi a fronte di una diga costituita da due parti, una alta 84 metri l'altra 38
Come prevede l’iter, si apre la fase di consultazione del progetto «Serbatoio del Vanoi – realizzazione di un invaso sul torrente Vanoi e tutela della irrigazione nel comprensorio del Consorzio di bonifica del Brenta»
«Piena e assoluta contrarietà», condividendo la diffida di Fugatti, documento approvato anche da Sagron Mis, ora dovrebbero seguire Imer, Mezzano e Primiero