TrentoUna lettera giunta in redazione riporta in primo piano un tema sempre molto sentito, ovvero come le barriere architettoniche e la maleducazione delle persone siano un problema per i disabili. «Nel traffico cittadino non c'è posto per chi non ha l'automobile, per chi si avventura con altri mezzi, imposti peraltro, dal destino. Parliamo di persone diversamente abili costrette a muoversi su una carrozzella. Persone che, invece di chiudersi in casa a «deprimersi», scelgono ogni giorno di affrontare la gente, la città, di vivere il più possibile una vita normale. Stiamo parlando di diritti, non di lussi o accessori»
20 marzo 2014