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Universiadi, nel volley ragazze d'argento

I maschi stasera in campo per l'oro

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Un argento nella pallavolo femminile: è stato ieri il bottino azzurro di giornata alle Universiadi di Napoli.

Non è riuscita infatti l’impresa alle ragazze del volley, piegate in finale dalla Russia 3 set a 1, di regalare un oro al termine di una giornata povera di soddisfazioni per i colori azzurri.

Le ragazze di Paglialunga sono brave a rimettere in piedi un match cominciato male, ma vengono meno nel terzo e decisivo set quando non sfruttano il vantaggio e cedono 26-24. E infine si arrendono nel quarto (25-21; 15-25; 26-24; 25-18).

L’Italia si consola con un argento che porta a 39 il computo totale e scivola al sesto posto nel medagliere subendo il controsorpasso di Russia e Corea.

Oggi ci proverà la nazionale maschile di pallavolo a vendicare le ragazze. Gli azzurri, battendo la Francia 3-0 (25-16, 25-21, 25-18), stasera alle 20.30 andranno a caccia della medaglia d’oro nella finale contro la Polonia.

Finale anche per le ragazze della pallanuoto che, nella semifinale giocata alla piscina Scandone (sold out sfiorato) hanno battuto il Canada 15 a 7 e oggi, sempre nell’impianto di Fuorigrotta, affronteranno l’Ungheria (che ha battuto la Russia 16-14) nella finale per la medaglia d’oro.

Dopo i quattro ori conquistati nei giorni scorsi, l’atletica azzurra non regala altre emozioni.
Ha da recriminare Lorenzo Perini che finisce ai piedi del podio nei 110 ostacoli, quarto con il tempo di 13”50, staccato di un solo centesimo dal terzo, il giapponese Izumiya. Dalle altre discipline arrivano solo piazzamenti. Nei 5000 metri sesto posto di Maria Chiara Cascavilla: per lei record personale (15’59”66). Nel salto triplo chiude sesta Francesca Lanciano con 13.46. Solo nona Ottavia Cestonaro con 13.32.

Ricco il programma odierno, con gli azzurri che chiedono nuove soddisfazioni e medaglie alle gare a squadre.

Non solo pallavolo con Italia-Polonia. Smaltita la delusione per la sconfitta ai rigori col Giappone, l’Italia di Arrigoni sfida la Russia all’Arechi per una medaglia di bronzo nel calcio che sarebbe qualcosa più di un contentino.
L’oro sarà una questione tra brasiliani e giapponesi.

Chiede il sostegno dei tifosi Pietro Strada, ex giocatore della Salernitana e papà di Filippo, uno dei giocatori della squadra di Arrigoni. «Domani c’è in palio una medaglia - spiega - e sono sicuro che i tifosi di Salerno non faranno mancare il loro apporto agli azzurrini. L’Italia è stata brava a tenere viva la partita - dice parlando della sfortunata semifinale persa col Giappone -. Non li conoscevo. Mi era stato riferito che era un’ottima squadra e che si preparavano da tempo per queste Universiadi. E si è visto. Nell’arco della gara loro forse meritavano. Ma siamo stati comunque capaci di reagire e rimontare e questo dimostra che la squadra c’è. Poi certo i rigori sono una lotteria».

Conclude al settimo posto la propria avventura la nazionale di calcio femminile grazie al successo sul Canada 5-2.

Alessia Russo, infine, cerca gloria nella ginnastica ritmica al Palavesuvio di Ponticelli. La 22enne toscana ha concluso oggi l’All-Around, aggiudicandosi la qualificazione all’atto conclusivo sia per la specialità al cerchio, in cui si è classificata sesta col punteggio di 18.750, sia al nastro, terza con 17.450. La ginnasta dell’Armonia d’Abruzzo tenterà il tutto per tutto per recuperare terreno sulla russa Ekaterina Selezneva, che sta dominando le classifiche. L’azzurra sarà sostenuta dal tifo dell’impianto di Ponticelli che ha fatto registrare il pienone per l’intero programma della ginnastica.

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