Adesso è certificato. Questo Trento non è ancora attrezzato per il campionato di Eccellenza. Non è tanto la qualità a fare difetto, alla squadra di Orsini mancano sia la testa che il cuore, la capacità di lottare sino in fondo, quella feroce determinazione che il Salorno esibisce aggredendo sistematicamente palloni e avversari. Gli uomini di Bertoncini rialzano la testa dopo la scoppola in Valle Aurina, mentre i gialloblù, un gol in quattro partite ufficiali, cominciano ad affondare in classifica. Non inganni il taccuino dell'arbitro, i cinque cartellini gialli sono figli della frustrazione e non certo dell'animus pugnandi del gruppo, molle e supponente. Vittoria con dedica quella dei padroni di casa, la firma è di Marco Marzocchella, un assist e un gol, l'uomo della provvidenza due anni fa in maglia aquilotta, ripudiato poi da Piervittorio Belfanti. Un ex dal dente avvelenato che manda nel pallone la tenera difesa ospite già al primo assalto, l'attaccante potrebbe segnare dopo nemmeno un minuto di gioco, l'invito arriva da Dalpiaz ma la conclusione si perde a lato. La botta di poco alta sopra la traversa fa da preludio al gol, Marzocchella stavolta si accontenta di rifinire e con una precisa verticalizzazione e la complicità di un incerto Pulvirenti, mette Goller davanti a Segata per la comoda battuta a rete. Il Trento abbozza una reazione che si spegne quasi subito, sullo stacco dell'ultimo arrivato, Antonaci, che sceglie bene il tempo sulla punizione di Gattamelata ma trova i guantoni di Corradini. L'attaccante è l'unica vera novità di Orsini, fisico possente e piedi discreti, un esterno solo sulla carta però, vista la sua tendenza ad accentrarsi che lo porta spesso a imbottigliarsi con Mastrojanni. La partita resta sempre nelle mani del Salorno mentre il Trento si dibatte confuso e sfilacciato. In mezzo si aprono praterie invitanti per le ripartenze del Salorno che sfiora il raddoppio nel finale di tempo. Squarcio gialloblù in avvio di ripresa, Moser si ritrova tra i piedi la palla buona ma la girata a botta sicura è disinnescata da uno splendido riflesso di Corradini. Il sipario cala a metà tempo, punizione di Dalpiaz che sbatte sul palo e poi sul corpo di Marzocchella, il più lesto a seguire l'azione.
Trento sempre peggio, trionfo del Salorno
Adesso è certificato. Questo Trento non è ancora attrezzato per il campionato di Eccellenza. Non è tanto la qualità a fare difetto, alla squadra di Orsini mancano sia la testa che il cuore, la capacità di lottare sino in fondo, quella feroce determinazione che il Salorno esibisce aggredendo sistematicamente palloni e avversari. Gli uomini di Bertoncini rialzano la testa dopo la scoppola in Valle Aurina, mentre i gialloblù, un gol in quattro partite ufficiali, cominciano ad affondare in classifica
9 settembre 2013 • 09:02

