VILLA LAGARINA. La Cooperativa Dal Barba con l’associazione ANSMeS (Associazione Nazionale Stelle al merito del Coni) organizza un incontro di lavoro con realtà trentine che promuovono lo sport per ragazzi con neurodivergenza, anche in collegamento con Special Olympics Italia. Sarà un momento di conoscenza e confronto per una collaborazione reciproca nell’ottica della valorizzazione sportiva per persone con disabilità intellettiva.


Special Olympics International ha promosso, accolto anche a livello nazionale, il “Progetto Scuola Special Olympics. Educare all’inclusione degli studenti con disabilità intellettive attraverso l’attività motoria e sportiva. Educare all’inclusione a 360°”.


In Trentino il progetto, finanziato con fondi PNR, è stato accolto ed è in fase di conclusione nell’Istituto scolastico di Villalagarina con referente la prof.ssa Alessandra Campedelli. Sabato vedrà la presenza della referente area scuola Special Olympics della provincia di Savona e Imperia, prof.ssa Simona Muratore. Accogliendo la richiesta dell’insegnante Muratore di conoscere esperienze sportive trentine si è organizzato per venerdì sera, un incontro esterno all’Istituto con realtà trentine impegnate nello sport inclusivo per ragazze/i con disabilità intellettiva. Saranno presenti anche due giovani ragazze Youth Leader Lucrezia e Chiara.


L’Istituto Comprensivo di Villalagarina, con referente l’insegnante Alessandra Campedelli (conosciuta allenatrice di pallavolo con importanti vittoriose esperienze in Italia e all’estero) ha scelto di aderire al progetto scuola promosso da Special Olympics, coinvolgendo in primis i genitori di ragazzi con disabilità intellettiva e altri di ragazzi/e che intendono spendersi per i loro compagni e per sensibilizzare all’inclusività.


Sabato 24 maggio, dalle 9.00 alle 13.00 sarà presente all’Istituto scolastico, la prof.ssa Simona Muratore collaboratrice del progetto per le province liguri di Savona e Imperia, referente dell’Area Scuola di Special Olympics per le stesse, attivissima nella sua regione anche perché mamma di Nicolò Atleta Special Olympics. Con lei le due giovani Leaders, che hanno avuto esperienze internazionali e che presenteranno la loro attività ed in particolare il ‘Progetto IYL’.

Il Progetto nasce con la finalità di coinvolgere un numero sempre crescente di Atleti Special e partner di età compresa tra i 14 ed i 25 anni come attori e promotori del cambiamento. Il fine è quello di elaborare e proporre percorsi e progetti virtuosi, con l’obiettivo di informare, formare e costruire azioni concrete a favore della piena inclusione delle persone con disabilità intellettive, diffondendo la cultura del rispetto delle differenze..

Il Progetto IYL (Inclusive Youth Leaders) mira soprattutto a creare nelle nuove generazioni un modalità di pensiero condiviso ed a riconoscere nelle diverse abilità delle persone con e senza disabilità intellettive, elementi di ricchezza per ipotizzare interventi di miglioramento nella vita quotidiana della comunità in cui si vive.

Si lavora per creare una coscienza inclusiva e di rispetto dell'Altro, per stimolare le istituzioni a predisporre interventi migliorativi per le persone nel proprio Istituto o nel proprio centro abitato o creare momenti di incontro e progetti ed eventi sportivi inclusivi al fine di diffondere tale mission.

Il progetto prevede l’organizzazione di incontri e seminari sui temi dell’inclusione , l’attivazione di progetti di lunga durata all’interno del proprio mondo di riferimento (quale Team Special Olympics, Scuole, Università, Società Sportiva, Gruppo Scout o altre forme di associazionismo laico o religioso) con l’intento di divulgare e seminare poi nel territorio i risultati ottenuti.
 

La prof.ssa Muratore si presenta così: ‘Nasco mamma di un atleta Special Olympics che oggi ha 11 anni. Sono docente di matematica di scuola superiore e in questi anni ho avuto la gioia di sperimentare diversi ruoli, da familiare leader ad atleta partner, da docente referente della mia scuola a formatrice. Ho vissuto esperienze di eventi sia come mamma che come organizzatrice. Tutto questo non per carattere, che invece mi avrebbe portato a rimanere tranquillamente solo "mamma", ma perchè mi sono innamorata di questo mondo che ci ha letteralmente cambiato la vita e, dopo aver accolto tutte le proposte che mi si sono presentate, per poter permettere a più persone possibili di ricevere tutto quello che ho ricevuto io.’