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PARIGI. Obiettivo prime otto, nella semifinale più complicata tra le due che spalancano la via alla finale olimpica di lunedì sera: oggi alle 18.10 Nadia Battocletti è attesa allo Stade de France per la seconda esperienza olimpica a tre anni dal debutto di Tokyo, quando ha saputo chiudere settima nei 5000 metri.
La medesima distanza sarà palcoscenico della prima sfida della ventiquattrenne delle Fiamme Azzurre a Parigi 2024: alle 18. 10 la campionessa europea e primatista italiana proverà a farsi largo tra le migliori otto della prima batteria per accedere alla finale. E non sarà una sfida facile, perché la composizione delle due batterie sembra aver spostato i valori soprattutto sulla prima, con la primatista mondiale Gudaf Tsegay e l’altra etiope Taye, la formidabile keniana Faith Kipyegon e la connazionale Kipkemboi, l’olandese Sifan Hassan, la statunitense Schweizer e la giapponese Tanaka sulla strada della trentina.
Non è del tutto azzardato definirla una finale anticipata, considerando che nella seconda semifinale, che partirà subito dopo, le big sono limitate alle africane Eisa e Chebet e alla norvegese Grovdal, battuta da Nadia due mesi fa a Roma; con loro anche la vicentina Federica Del Buono, protagonista sin qui di una stagione in netta crescita. Ma tant’è: la via per la finale passa quindi da una batteria oltremodo ostica e sarà ancor più determinante la capacità di saper leggere l’andamento della gara, per farsi trovare pronta a qualsiasi scenario.
Una condizione che Battocletti ha allenato in queste ultime settimane, tanto in pista quanto dal punto di vista mentale, immaginandosi i diversi possibili contesti per disegnare le relative tattiche di gara. Visto i nomi in ballo, non è da escludere che si possa viaggiare su ritmi importanti: una tattica che consentirebbe a Tsegay, Kipyegon, Hassan e compagne di sfoltire subito il gruppo e preservarsi da possibili sorprese negative, perché in un contesto così qualificato e senza la possibilità di poter contare su tempi di ripescaggio, il rischio di restare fuori dalle migliori otto coinvolge praticamente tutte.


