TRENTO. «Gli ho chiesto se mi avrebbe potuta allenare per la prossima gara di triathlon. E lui mi ha detto sì». Gianna Nannini racconta così l’inizio della collaborazione con Alex Schwazer, conosciuto a Merano e scelto per accompagnarla nella preparazione sportiva. I due sono intervenuti oggi, 2 ottobre, in una piazza Duomo gremita per il Festival dello Sport, portando sul palco il racconto degli allenamenti.

«Da lì è nato tutto. Una grande professionalità, rara nel mondo dello sport», ha spiegato Nannini. Il marciatore altoatesino ha descritto un’allieva che affronta il lavoro con disciplina: «Lei è molto molto metodica. Allenarla è molto facile, perché non è l’atleta che devi motivare per fare degli allenamenti specifici». Il problema, semmai, è quello opposto: «Più che altro devi frenarla».

Una determinazione che si accompagna alla concentrazione. «In allenamento è molto seria, parla poco», ha aggiunto Schwazer, sottolineando la differenza rispetto all’energia che la cantante sprigiona durante gli spettacoli. Lui stesso ha potuto vederla in concerto a Berlino, insieme alla moglie: «È stata un’esperienza stupenda. Sul palco è così come l’avete vista».

Davanti al pubblico di Trento, Gianna Nannini ha anche espresso il proprio sostegno al suo allenatore e il desiderio di rivederlo impegnato nello sport che lo ha reso celebre. «Credo che lui debba allenarsi per fare quello che faceva prima. E se non glielo fanno fare, ce la metteremo tutta per farglielo rifare», ha detto.