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TRENTO. I protagonisti delle ultime Olimpiadi e Paralimpiadi, intervistati sul palco del Teatro Sociale di Trento, hanno tracciato un bilancio della propria esperienza, tra successi e sfide quotidiane. Pietro Sighel, oro e bronzo nello short track, ha definito i Giochi "un evento straordinario", accendendo però i riflettori sulla realtà degli sport considerati minori: "Si spengono dopo due settimane sulla normalità di una vita fatta di allenamenti sfiancanti senza gratificazioni mediatiche. Gli atleti sono spinti solo dalla passione, non dal denaro", ha detto nel panel dal titolo 'dalle medaglie olimpiche all'economia della vita' del Festival dell'Economia di Trento, organizzato dal Gruppo Il Sole 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma di Trento.
Soddisfazione anche per la discesista Laura Pirovano, reduce dal debutto olimpico e dalla successiva vittoria in Coppa del Mondo. L'atleta ha sottolineato l'importanza cruciale dei Gruppi Sportivi militari: "Garantiscono tranquillità economica e la possibilità di concentrarsi su allenamenti e gare, offrendo una strada per il futuro fin da giovani".
Sul fronte paralimpico, René De Silvestro, oro in gigante e argento in combinata, ha rivendicato lo status dei propri colleghi: "Siamo prima di tutto atleti. Non siamo eroi, ma persone che hanno superato delle difficoltà come tante altre nella vita". Lo slalomista ha poi evidenziato l'impatto positivo di Milano Cortina sui giovani e sul futuro del movimento paralimpico, grazie al forte coinvolgimento del pubblico e all'attività di sensibilizzazione portata avanti nelle scuole.


