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TRENTO. L’Itas Trentino si ripresenta di fronte al proprio pubblico dopo tre partite giocate consecutivamente in trasferta fra Coppa Italia e Champions League, priva di Michieletto e all’ultimo minuto anche di Flavio (lombalgia), ma con Lavia nuovamente a disposizione; l’allenatore Marcelo Mendez schiera però lo starting six con Sbertoli al palleggio, Gabi Garcia opposto, Bristot e Ramon schiacciatori, Bartha e Torwie al centro della rete, Laurenzano libero. Grottazzolina risponde con Falaschi in regia, Tatarov opposto, Fedrizzi e Magalini (alla prima da ex a Trento, premiato prima del fischio d’inizio) in banda, Stankovic e Pellacani centrali, Marchisio libero.
L’avvio è tutto nel segno degli ospiti (1-4), anche perché i locali soffrono in ricezione e sbagliano a rete con Bartha. Magalini contrattacca e Stankovic mura Bristot per il 2-6, poi Gabi Garcia spedisce out la propria diagonale da posto 1, costringendo il tecnico argentino a spendere un time out sul 4-9. Per il primo acuto gialloblù bisogna però aspettare la rotazione con al servizio di Sbertoli, condita da un ace diretto e dalla ricostruita a punto di Ramon che vale il meno due (9-11).
Sull’11-14 Mendez getta nella mischia Lavia al posto di un falloso Bristot ed il calabrese trova subito un muro vincente, a cui fa seguito un ace di Gabi Garcia per il 13-14. Ortenzi, allenatore dei marchigiani, interrompe allora il gioco e alla ripresa ottiene la risposta desiderata, visto che il break point di Tatarov ed il muro di Magalini su Gabi Garcia riportano a +4 la Yuasa Battery. L’Itas Trentino prova riprendere quota con la battuta punto di Bartha e con un altro block di Lavia (20-21) e poi raggiunge subito dopo la parità (21-21) ancora con una conclusione vincente del martello azzurro. Il rush finale premia Grottazzolina, che mura Lavia con Stankovic e poi anche Gabi Garcia con Tatarov (22-25).
Nel secondo set Mendez conferma in sestetto Lavia, ma per vedere il primo vantaggio significativo dell’intera partita dei Campioni d’Italia serve aspettare il muro di Gabi Garcia su Fedrizzi (9-7), che compensa una partenza col freno a mano tirato (1-3). Un altro block, stavolta di Lavia su Tatarov vale il +3 (11-8, time out Ortenzi); i padroni di casa prendono velocità con questo fondamentale e anche con la battuta, scappando via di prepotenza sui servizi di Bartha (15-9). La Yuasa inizia ad innervosirsi, sbaglia tanto a rete e concede il fianco alla fase di break point avversaria; i gialloblù dilagano (19-11 e 21-12) e trovano in fretta la parità nel computo dei parziali (25-15) con un altro muro vincente di Gabi Garcia.
Nel terzo parziale l’Itas Trentino riparte in affanno (4-5 e 5-7), tanto che Mendez deve richiamare in panchina Gabi Garcia per Faure ma la tendenza non cambia, anzi peggiora, perché Ramon fatica a rete (6-10). I gialloblù si rifugiano in un time out e alla ripresa serve ancora qualche minuto prima di registrare una reazione, che si materializza con Faure (12-14); è solo un attimo perché poi la Yuasa Battery torna assoluta protagonista, a muro ed in contrattacco (14-19). I servizi di Ramon (anche due ace diretti) provano a riaprire il discorso (18-20), poi è Bartha a siglare il meno uno sempre con la battuta (20-21). L’aggancio arriva sul 23-23 con un primo tempo abbondante di Stankovic; alla prima occasione gli ospiti però chiudono il discorso (23-25) con un attacco di Magalini in fase di cambiopalla ed il successivo muro dello schiacciatore scaligero su Faure.
L’Itas Trentino prova a scuotersi alla ripresa delle ostilità (5-1 e 8-3), cavalcando il buon momento in attacco di Faure e Lavia; Grottazzolina si conferma mai doma e cerca di risalire la china (9-6), ma poi ci pensano ancora gli spunti dell’opposto francese e gli attacchi out di Tatarov ad allargare nuovamente la forbice (da 14-10 a 16-10). Sul 19-13 il tie break sembra essere vicino, ma tre errori consecutivi in fase di cambiopalla gialloblù riaprono la contesa (19-17) e costringono Mendez a spendere un time out. Alla ripresa, il muro di Ramon e il regalo di Tatarov consentono a Trento di scappare ancora via (22-17) e di portare poi la sfida al quinto set break sul 25-22 (punto risolutore di Lavia).
Le squadre procedono a braccetto nel set di spareggio sino all’8-8, poi due muri trentini (Bartha e Lavia) siglano il +2 interno (10-8). L’ace del centrale rumeno aumenta il vantaggio (12-9); l’attacco di Torwie chiude definitivamente il conto: 15-13 e 3-2.


