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TRENTO. «A impressionarmi è stato sia l’atteggiamento in campo, che quello in panchina e in tribuna dei dirigenti. Ben oltre il più acceso agonismo, direi intimidatorio nei confronti dei nostri giocatori e dell’arbitro.
Quando, dopo un intervento durissimo contro un mio calciatore, uscito in barella con 15 punti di sutura, ho visto quelli del Seregno festeggiare tra loro, non volevo credere ai mie occhi».
Sono le parole del presidente del Calcio Trento Mauro Giacca, dopo la recente sfida con il Seregno (vittoria esterna dei lombardi 1-0), riferite dal Corriere della Sera, in un articolo dedicato al clima eccessivamente "agonistico" nella società brianzola: "Seregno calcio tra chat violente, risse e intimidazioni. «In campo dobbiamo ucciderli o divento una iena»", è il titolo della news.
Si dà notizia, fra l'altro, di un messaggio vocale che sarebbe stato inviato alla chat dei giocatori dal presidente del Seregno prima della partita con il Padova.
Il Corriere della Sera riporta quello che sarebbe il contenuto integrale del messaggio: «Dobbiamo sbranarli, ucciderli, bisogna vincere per forza perché altrimenti mi inc...come una iena. Dobbiamo mangiarcele queste m.. e tu Zoia, Invernizzi... mezze f... del c... io voglio vincere perché il direttore e io non perdiamo mai!».
E poi il quotidiano milanese dà conto dell'inquietudine all'interno della Lega Pro per questi atteggiamenti: «Un’alleanza deleteria basata sulla violenza e l’intimidazione verso avversari, verrà fuori un disastro», riferisce il giornale attribuendo il commento a fonti qualificate dell'organizzazione.
Nell'articolo, pubblicato online oggi, 8 dicembre, il Corsera scrive anche che la Lega Pro "monitora, con preoccupazione, quanto sta accadendo a Seregno".


