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BOLOGNA. La Dolomiti Energia Trento resta aggrappata alla partita per tre quarti, lotta, risponde colpo su colpo e accarezza anche l’idea di un’altra impresa alla Virtus Arena. Ma nella serata che vale una stagione, nel momento in cui il pallone pesa di più, l’Aquila si inceppa e lascia strada ai campioni d’Italia.
Per oltre trenta minuti i bianconeri di Massimo Cancellieri interpretano la sfida con personalità, trascinati dalle giocate offensive e dalla capacità di restare sempre dentro il confronto. Steward è il punto di riferimento offensivo, mentre Mawugbe, Jogela e compagni tengono il ritmo di una Virtus Bologna costretta a rincorrere a lungo.
Al termine del terzo quarto Trento è ancora avanti 76-79 e sembra avere l’inerzia dalla propria parte. Poi però cambia tutto. Nell’ultimo periodo emerge l’esperienza della squadra di casa e l’Aquila inizia a perdere fluidità offensiva. Arrivano errori, palloni persi e possessi meno lucidi, mentre la Virtus trova progressivamente fiducia.
Il momento che spezza definitivamente la sfida arriva intorno al 33’, quando Bologna piazza l’allungo fino al 91-82. Da lì in avanti Trento non riesce più a riaprire il confronto: la squadra emiliana prende in mano la partita, controlla gli ultimi minuti portandosi avanti di +12 a 2 minuti dalla fine e chiude i conti 106-95. Per l’Aquila resta il rammarico di aver tenuto aperta la serie oltre le previsioni e di aver fatto tremare i campioni d’Italia, prima di arrendersi quando la pressione è diventata più pesante.


