CIVITANOVA. Una Lube ritrovata e un Eurosuole Forum infuocato hanno fermato la corsa dell'Itas Trentino, che è uscita sconfitta per 3-0 (25-21, 25-21, 25-18) in gara 2 della finale scudetto. I padroni di casa hanno mostrato un volto completamente diverso rispetto alla gara d'esordio, dominando l'incontro grazie a un Bottolo in stato di grazia, trasformatosi nuovamente nell'ace-man decisivo già visto nella serie contro Perugia.


Sbertoli e compagni non sono mai riusciti a entrare veramente in partita, subendo fin dai primi scambi la pressione dei marchigiani, spinti da oltre quattromila tifosi in un palazzetto sold out da giorni.

"In questa serie il livello di difficoltà aumenterà col passare non solo delle partite, ma anche dei singoli set", aveva previsto con lucidità coach Fabio Soli alla vigilia, e i fatti gli hanno dato ragione.


Nel primo set i gialloblù hanno cercato di rispondere colpo su colpo, trovando anche un momentaneo vantaggio sul 19-18 grazie agli spunti di Michieletto e Gabi Garcia, ma nel finale Bottolo ha preso per mano la squadra, chiudendo con autorità sul 25-21. Copione simile nel secondo parziale, con Trento che ha provato a scappare sul 9-7, salvo poi subire la rimonta dei padroni di casa, trascinati da un Gargiulo in evidenza.

Nel terzo set i trentini lottano, ma i padroni di casa non vanno mai in difficoltà e si impongono per 25-22-


La statistica si conferma impietosa: Trento non ha mai vinto una gara 2 in una finale scudetto, collezionando la sesta sconfitta in altrettante occasioni. Per i trentini, il fattore campo risulta ora determinante: dovranno difendere con le unghie e con i denti il PalaTrento per evitare che la Lube possa allungare ulteriormente nella serie.

Ora la serie si sposta nuovamente a Trento, dove i gialloblù dovranno ritrovare le certezze mostrate nel match d'esordio per tornare in vantaggio nella corsa al tricolore.