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TRENTO. L'unica certezza è che nella prossima stagione sportiva le squadre di serie A di basket maschile (Dolomiti Energia), pallavolo maschile (Itas Trentino) e femminile (Delta Despar Trentino) giocheranno alla Blm Group Arena (il PalaTrento). Altre certezze non ci sono, però.
Raccogliendo le voci del Comune par di capire che Dolomiti e Itas potrebbero giocare in quel palazzetto anche nelle stagioni sportive '22-'23 e '23-'24 nonostante gli importanti lavori di adeguamento cui verrà sottoposto (nuovi spogliatoi, capienza portata a 5mila spettatori, compresi i 4 Sky box, costruzione della palazzina che conterrà l'area hospitality e gli ingressi). Di questo parere è anche il direttore generale dell'Itas Bruno Da Re.
Ma Provincia e Comune stanno studiando pro e contro di un paio di alternative, parlandone con le società interessate: prima alternativa una tensostruttura nell'area San Vincenzo dove oggi c'è il drive-through vaccinale; la seconda, una struttura (temporanea) all'interno di un padiglione fieristico (permanente) nell'area ex Italcementi. Quando la Blm Arena fosse nuovamente disponibile le squadre vi tornerebbero a giocare liberando il padiglione, pronto per altre destinazioni d'uso.
«Le soluzioni vanno studiate insieme alla Provincia. Il Comune, da solo, non può decidere», sospira Salvatore Panetta, assessore comunale allo sport. «Noi, come Comune, abbiamo a cuore l'ammodernamento della Blm Arena. Questa la nostra priorità. Stiamo rifacendo gli spogliatoi - i lavori termineranno entro ottobre - poi creeremo l'area hospitality e lavoreremo sui quattro "corner". Per l'area hospitality aggiungeremo un volume esterno: i lavori non creeranno problemi alle squadre perché si svolgeranno, appunto, all'esterno».
Per le tribune, il cronoprogramma del Comune prevede i lavori spalmati su due stagioni sportive. Al termine la capienza del palazzetto sarà di 5mila posti.
«Sull'ipotesi della tensostruttura nell'area San Vincenzo dico questo», prosegue Panetta: «È una soluzione possibile solo in accordo con la Provincia. Ci stiamo ragionando per capire se sia fattibile. E un'altra cosa: la tensostruttura sarebbe provvisoria o definitiva? Costerebbe non pochi soldi: vale la pena spenderli in qualcosa di provvisorio? Sono tutti ragionamenti che vanno affrontati».
Si parla anche della creazione di un padiglione fieristico all'ex Italcementi, con una parte degli spazi occupata per due anni dalle tre squadre di serie A (stagioni sportive '22-'23 e '23-'24).
«Può essere una bella idea», ammette l'assessore comunale allo sport, «ma anche in questo caso va approfondita a un tavolo tecnico con la Provincia. In queste settimane faremo un ragionamento a tutto campo con l'assessore Failoni. La mia impressione, però, è che la costruzione di un padiglione fieristico allungherebbe i tempi, e non di poco. Comunque stiamo valutando tutte le possibilità».«Credo infine si debba ragionare tenendo a mente una progettualità globale», conclude Panetta, che rimugina, evidentemente, l'affascinante idea della cittadella dello sport più volte evocata negli anni. «Questo perché non ci sono solo basket e volley: c'è anche il Calcio Trento con le sue squadre giovanili. Ci sono gli altri sport. Il Comune deve occuparsi di tutti».


