Tirati come una corda di violino. Sia fisicamente - e qui sono evidenti i meriti del preparatore atletico Verona e dello staff - che psicologicamente. E la «mano» di coach Buscaglia, indicato da tutta Italia come l'allenatore dell'anno in LegaDue, si vedono.
La «coppia più bella e vincente di Trento» in questo periodo ieri si è presentata ai giornalisti per decantare le glorie contro i siciliani di Barcellona - sul loro sito i super favoriti scornati dagli aquilotti tremano al pensiero che il presidente Bonina molli e sperano in fantomatici ripescaggi in A1 (pare mollino Cremona, Avellino e Pesaro, date in gravi difficoltà economiche) - e le stringenti prospettive di compiere un'altra impresa con la Leonessa Brescia.
Pronti a tirare fuori gli artigli sono gli americani di Trento, il texano di Houston Mike «big gunner» Umeh dal bollente sangue nigeriano e il georgiano di Madison Barry Jaqwan «Bj fabulous» Elder , rispettivamente la guardia autentico cecchino e l'ala piccola trasformata dal professor Buscaglia in una letale ala grande quando la strategia lo impone.
Mike "Umehzing" (come piace ai tifosi) ci sembra diventato quella comb-guard che, come contro Barcellona, ha saputo, alla prima stagione italiana dopo l'esperienza in Germania, anche difendere e gestire la palla oltre che bucare la retina (è il 13° bomber della LegaDue con la media di 17.3). Bj ha esploso una personalità trainante, devastante.
«Sì è vero - risponde il texano di Houston nazionale nigeriano per metà origine africana - penso che stiamo beneficiando di un lavoro incredibile. Ma io, attenzione, oltre a tirare anche difendo e partecipo alla gestione delle azioni perchè tutta la Bitumcalor è cresciuta».
«Penso che la cancellazione dai playoff della favorita Barcellona - spiega Bj - è arrivata in un nostro momento top. Siamo diventati determinati in difesa e più attenti a non lasciare spazi ai nostri avversari. Anche in Sicilia, senza farci influenzare dall'ambiente (il pubblico ha fatto diventare una bolgia il PalaAlberti), abbiamo contenuto e replicato a atleti eccezionali quali Thomas, Hardy e Green».
In gara3 non vi siete scomposti, anzi il ritmo è risalito quando per due volte i siciliani vi hanno superato di un punto. E poi tutto quel pubblico, 3.500 tifosi a trascinarvi in un Trentino caldo come la Sicilia.
«Se in gara1 - sottolineano i due statunitensi della Bitumcalor - abbiamo servito Garri da sotto e macinato gioco sempre superiore, in gara2 poi è stata battaglia su ogni pallone fino all'overtime. In gara3 abbiamo percepito tutto il calore di un pubblico straordinario e abbiamo saputo sfoderare un 3 a 0 frutto di maggiore corsa, difesa grintosa e sfruttando il lavoro di tutta la squadra. Penso che la gente abbia capito quanto siamo cresciuti, dal trionfo in coppa in poi, dalle vittorie decisive per i playoff a Verona (assorbendo l'infortunio a Pascolo) e quelle in casa con Pistoia e Forlì.».
Ora trovate quella Brescia che ha vinto i due confronti in campionato, all'andata alla fine del vostro peggiore periodo, e poi in un match non decisivo con i playoff blindati. Squadra di coach Martelossi quasi speculare: Fernandez come Toto Forray play argentino, i rivali Usa i formidabili Jenkins e Giddens nei ruoli omologhi, i lunghi Barlos, il greco, e Brkic il cesenate con nome dell'Est da 25.6 di valutazione, poi i giovani Loschi dai grandi progressi come Pascolo, l'italiano più alto dello Stivale il centro da 221 cm Cuccarolo, i grintosi Scanzi e Lombardi.
«Per noi sarà importante - dicono in coro Umeh e Elder - essere sempre noi stessi. La nostra squadra che sa di giocare bene quando serve, come ha fatto in coppa e nei quarti playoff, si sacrifica e si supporta a vicenda. In campionato i lombardi hanno vinto quando noi non eravamo al top. Jenkins e Giddens sono avversari formidabili e li ricordiamo solo ai tempi del College tanti anni fa negli Stati Uniti (la guardia è di Kinston nella Carolina del Nord e l'ala piccola è di Oklahoma City).
Sarà una serie lunga e dura rispetto a quella con Barcellona. Noi cercheremo almeno un colpaccio dovremo tenerli lontani dal perimetro, difendere bene e creare transizioni efficaci. Sulla carta la nostra panchina è ben attrezzata per prevalere sulla loro».
Siete pronti a tornare in A1?
«Se con Trento volentieri. Del nostro futuro invece parleremo solo dopo i playoff. Siamo concentrati sulla semifinale».
Una battuta sulla Nba approdata alle finali di Conference (Spurs S. Antonio contro Grizzlies Memphis e Heat Miami contro Pacers Indiana).
Umeh: «Facevo il tifo per i Thunders Oklahoma City ma l'infortunio di Westbrook li ha indeboliti e tolti di mezzo con gli "Orsi". Per l'anello dico Miami». Bj: «Il mio idolo è Kobe Bryant ma anche i Lakers sono usciti presto con gli "Speroni". Anch'io vedo il team di Lebron James favorito per confermarsi campioni assoluti».
Grinta americana targata Bitumcalor
Tirati come una corda di violino. Sia fisicamente - e qui sono evidenti i meriti del preparatore atletico Verona e dello staff - che psicologicamente. E la «mano» di coach Buscaglia, indicato da tutta Italia come l'allenatore dell'anno in LegaDue, si vedono. La «coppia più bella e vincente di Trento» in questo periodo ieri si è presentata ai giornalisti per decantare le glorie contro i siciliani di Barcellona
21 maggio 2013 • 06:42

