PARIGI. Si ferma a un passo dal sogno il cammino di Flavio Cobolli al Roland Garros 2026. Il tennista romano è stato sconfitto in finale da Alexander Zverev, ma al termine della partita ha scelto parole di grande sportività e maturità, rendendo omaggio al suo avversario durante la cerimonia di premiazione.


«Non è facile parlare in questo momento, ma se qualcuno mi avesse chiesto chi si meritava di più il titolo avrei detto il nome di Zverev. È stato un onore condividere il campo con lui, sono felice per lui, ma anche un po' triste perché ci sono andato vicino», ha dichiarato l'azzurro, visibilmente emozionato dopo la sfida che gli ha negato il primo titolo Slam della carriera.


Nonostante la delusione per il risultato finale, Cobolli ha sottolineato l'importanza del percorso compiuto a Parigi, dove ha raggiunto il miglior traguardo della sua giovane carriera. «Non mi sarei mai aspettato un risultato simile, so che sono ancora giovane e che non è finita. Ringrazio la Federazione francese e la direzione del torneo, è lo Slam migliore per me e sono state le due settimane migliori della mia vita», ha aggiunto.


Un pensiero speciale è stato dedicato anche ai tanti tifosi italiani presenti sugli spalti. «Un grazie al muro azzurro che ha cercato di aiutarmi nel corso di tutta la partita», ha detto il romano, prima di rivolgersi ad Adriano Panatta, presente alla premiazione. «Mi sono sentito un po' sotto pressione e non è stato facile giocare davanti a te. Complimenti per la carriera che hai avuto». Parole che hanno raccolto l'applauso del pubblico e chiuso un torneo che ha consacrato Cobolli tra i protagonisti del tennis mondiale.