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Milan e Bologna,

un pari nella noia

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Un punto ciascuno non fa male (nè bene, per la verità) a nessuno. La partita non è stata affascinante, il Milan ha assunto prevalentemente l'iniziativa, ma non è stato capace di creare veri pericoli. Ancora meno ha combinato il Bologna in fase offensiva. Il gioco ha rispecchiato le difficoltà delle due squadre nel costruire la manovra. Anche nella ripresa gli spettatori non si sono dovuto spellare le mani per applaudire. Il Milan ha continuato a tener palla, ma senza riuscire a dar concretezza al suo maggior possesso palla. L'espulsione di Bakayoko ha concesso qualche chance al Bologna nel finale.
L'ammonizione di Kessie (diffidato) priverà Gattuso di due centrocampisti contro la Fiorentina. Un pareggio che non ha rovinato l'amicizia fra Pippo Inzaghi e Rino Gattuso, ma non ha migliorato la posizione del Bologna, ormai terzultimo in pianta stabile sul fondo della classifica e del Milan, che sente sul collo il fiato degli inseguitori, ma ha guadagnato un punto sulla Lazio. Per i rossoneri, secondo 0-0 consecutivo. Ora la serie di partite senza vittorie è arrivata a otto, per i rossoblù.
Le tante assenze in casa milanista costituiscono un'attenuante per Gattuso, che ha il problema di un attacco in cui Higuain non segna da sei giornate, ma aveva recuperato Romagnoli. I rossoblu hanno frenato la valanga di gol che la difesa aveva preso. Una serataccia, con temperatura sotte zero e una incombente nebbiolina, hanno fatto da sfondo alla partita, non bella, che ha fatto vedere un Milan piuttosto propositivo, con un Higuain alla ricerca della riscossa e autore di qualche tiro che non ha sorpreso Skorupski. Suso si è spesso accentrato alla ricerca della conclusione di sinistro, come al solito, ma senza possibilità di attuare le proprie intenzioni. Il Milan è sembrato padrone del campo. Mattiello e Palacio hanno cercato di animare il raro contropiede rossoblu. E comunque il Milan ha stentato a finalizzare: giro-palla sterile. Qualche tiro sparacchiato fuori da Calhanoglu, autore di parecchi errori.
Bakayoko ha conquistato palloni a centrocampo. Un fulmine di Palacio ha chiamato in causa Donnarumma. Si è visto Romagnoli bazzicare in attacco, ma sostanzialmente pericoli veri pochi, per Skorupski. Nella ripresa un infortunio a Svanberg ha costretto Inzaghi a fare entrare Dzemaili. Ha cambiato pure Gattuso: Castillejo per Cutrone. L'attacco con pochi sbocchi del Milan è continuato con qualche raro break del Bologna. L'espulsione di Bakayoko (doppio giallo) ha permesso una superiorità numerica del Bologna nell'ultimo quarto d'ora. Orsolini e Destro sono entrati ma hanno combinato ben poco. L'unica cosa positiva per gli spettatori? Tornare a casa, al caldo.

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