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SCAFATI. Una sconfitta amara per la Dolomiti Energia Trento, che si arrende sul parquet di Scafati per 87-81 al termine di una partita condotta a lungo e sfuggita di mano nella seconda metà. L’Aquila, avanti anche di 14 punti nel terzo quarto, subisce la rimonta dei padroni di casa e paga un finale complicato, nel quale non riesce a ritrovare continuità offensiva.
L’avvio è equilibrato, ma Trento prende progressivamente il controllo della gara grazie a una buona circolazione di palla e a una maggiore precisione dall’arco. Dopo il 22-26 del primo quarto, i bianconeri allungano nella seconda frazione, approfittando anche delle difficoltà offensive di Scafati. All’intervallo il tabellone segna 38-45, con l’Aquila capace di mantenere il vantaggio e dare l’impressione di poter gestire la partita.
Al rientro dagli spogliatoi Trento accelera ulteriormente e raggiunge il 42-56 al 24’, massimo vantaggio della serata. Sembra il momento decisivo, ma Scafati reagisce con maggiore aggressività e comincia a recuperare terreno. I campani riducono progressivamente il distacco, mentre l’attacco bianconero perde efficacia. Nonostante le difficoltà, l’Aquila riesce a chiudere il terzo periodo ancora avanti, sul 62-64.
Nell’ultimo quarto cambia definitivamente l’inerzia della sfida. Scafati trova il sorpasso e allunga fino all’80-74 a poco più di due minuti dalla sirena. Trento prova a reagire, ma gli errori e le occasioni sprecate pesano. I bianconeri riescono comunque a riportarsi sull’83-79 a 31 secondi dalla fine, riaprendo una partita che sembrava compromessa. Nel finale, però, i padroni di casa sono più lucidi e difendono il vantaggio dalla lunetta. Finisce 87-81, con l’Aquila costretta a fare i conti con una sconfitta maturata dopo aver avuto a lungo la partita nelle proprie mani.
(foto Ciamillo)


